Testi

Per il settore dei testi possiamo individuare due ambiti diversi, ma entrambi di grande interesse educativo:

  • la lettura digitale attiva;
  • la scrittura collaborativa.

Lettura digitale attiva

E Ink Triton Imaging Film from E Ink Corporation on Vimeo. Il prossimo futuro dei libri digitali?

Derrick De Kerckhove li chiama screttori. Sono coloro (prevalentemente giovani) che hanno un rapporto attivo e creativo con il testo scritto. Non riescono a leggere senza scrivere: annotazioni, disegni, schemi, sintesi, rielaborazioni, digressioni… Per loro il testo non è un oggetto fisso, ma dinamico, aperto al remix e al mash-up.

Gli ebook stanno appunto evolvendo verso questo forma fluida del testo, aggiungendo ad essa anche una dimensione sociale. I nuovi testi digitali si adattano automaticamente a schermi di qualsiasi dimensione e il loro testo è

  • evidenziabile,
  • annotabile,
  • estrapolabile (non sempre),
  • modificabile (a patto di avere le competenze necessarie).
In alcuni casi siti web e applicazioni di lettura consentono anche la condivisione di recensioni e note. Ciò ha consentito lo sviluppo di un fenomeno chiamato social reading: una comunità di lettori si aggrega attorno ai propri libri preferiti, condividendo idee e passioni.
Dal punto di vista didattico la lettura digitale può consentire attività individuali e di gruppo molto significative, centrate sul superamento di un rapporto passivo con il testo. Sfruttando gli strumenti di ricerca, annotazione e condivisione presenti ormai in tutti i lettori digitali gli studenti possono essere coinvolti in “missioni” di scavo alla ricerca di dati, significati profondi e sfumature nascoste. Allo stesso tempo è possibile stimolare l’immediata rielaborazione originale dei contenuti testuali, anche confrontando e combinando testi differenti.
Amazon Kindle è il più conosciuto lettore di ebook. È un dispositivo di qualità, offerto in varie versioni a prezzi contenuti. In più integra i servizi di acquisto e sincronizzazione offerti da Amazon ai propri clienti. Ha un solo, grave difetto: fa parte di un ambiente chiuso, basato sul DRM, che limita fortemente la libertà del lettore. È impossibile, ad esempio, esportare porzioni di testo e lo stesso libro può essere autorizzato solo per un numero limitato di dispositivi (massimo sei, ma in molti casi il numero è più basso). È comunque possibile caricare nel Kindle libri non acquistati da Amazon, a patto di convertirli nel formato MOBI con un’applicazione come Calibre.
In alternativa esistono sul mercato molti lettori di ebook a inchiostro elettronico compatibili con lo standard ePub, oppure si può utilizzare un tablet come iPad e i suoi concorrenti. Anche i computer e altri dispositivi mobili possono fungere da ebook reader, installando uno dei software disponibili per il proprio sistema operativo.

Scrittura collaborativa

Lo strumento “storico” per scrivere a più mani in rete è il wiki. Si tratta, in sostanza, di un sito web pensato per consentire agli utenti di modificare direttamente le pagine, mantenendo un archivio cronologico di tutte le versioni. Wikipedia è il rappresentante più noto di questa categoria di servizi web.
Il motore di Wikipedia si chiama MediaWiki ed è disponibile con licenza open-source. Il sistema è molto collaudato e affidabile, ma richiede un minimo di impegno e di attenzione per padroneggiarne la sintassi. L’interfaccia di scrittura e modifica non è visuale, come accade nei programmi di videoscrittura, ma testuale. È possibile sperimentarla facilmente approfittando di una sandbox, come questa.

Un’alternativa più recente per sviluppare collaborativamente singoli documenti (non interi siti web) sono i word processor online come quello offerto da Google. Sono facilissimi da usare e tendono ad offrire continuamente nuove funzioni. Google Documenti consente anche la modifica contemporanea da parte di più utenti: ciascuno può vedere in tempo reale le azioni compiute dagli altri ed è anche possibile commentare singoli passaggi o scambiarsi messaggi di testo per coordinare meglio il lavoro.