Digital Storytelling
Una brillante presentazione di Joe Sabia su narrazione e tecnologia. TED auditions, New York. Maggio 2011. A breve saranno disponibili i sottotitoli in italiano.
Il Digital Storytelling consiste nel raccontare storie servendosi di strumenti digitali. Di norma il prodotto finale è un video realizzato montando immagini fisse e in movimento, abbinate a musica e voce narrante.
L’origine del fenomeno è legata all’espressione personale, alla narrazione in chiave autobiografica. Nel tempo il concetto si è allargato, fino ad includere qualsiasi forma narrativa con forti connotazioni emotive, realizzata con mezzi digitali per essere condivisa in rete.
Una classe di scuola media presenta un concetto matematico (le potenze) raccontando una storia.
Un buon punto di partenza per accostarsi al Digital Storytelling è il sito del CDS di Berkeley, che è stato uno dei pionieri in questo campo. Il sito della Società Italiana Digital Story Telling propone un buon numero di video in lingua italiana.
Le tecnologie mobili consentono di realizzare narrazioni digitali in modo semplice e rapido. Quello che segue è un esempio di ciò che Wesley Fryer definisce “quick-edit video”. È stato realizzato su un iPad 2 in pochissimo tempo e con un minimo numero di “clic” (o più propriamente “tap”).
Tablet e smartphone consentono ormai di svolgere tutte le fasi di realizzazione di un video, dalla ripresa alla pubblicazione in rete, senza bisogno di passare dal computer. In questo modo, grazie anche alla semplicità delle interfacce mobili, un gruppo di bambini può realizzare prodotti finiti nell’arco di una sola lezione. Esistono inoltre applicazioni pensate in modo specifico per il Digital Storytelling “classico” (immagini in sequenza con voce fuori campo), che semplificano ulteriormente il processo creativo. Un esempio? Storyrobe.