Piovono PON

Come ho scritto nella community degli animatori digitali umbri il Ministero ha lanciato 10 avvisi PON per il potenziamento dell’offerta formativa.

È un vero e proprio bombardamento, che sta mettendo a dura prova le difese, già indebolite, dei nostri istituti. In molti casi stanno nascendo più o meno spontaneamente dei gruppi di lavoro ad hoc, visto che ormai i principali finanziamenti aggiuntivi destinati al mondo dell’istruzione passano attraverso procedure più o meno complesse di selezione e rendicontazione. È una buona idea, soprattutto perché consente di programmare, per quanto possibile, il proprio percorso d’innovazione in modo autonomo e coerente. Il progetto di riferimento, per una scuola, è sempre il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF). Sarebbe un grave errore rincorrere i bandi solo per raccogliere finanziamenti, senza inquadrare ogni azione nel PTOF. Sarebbe ancora più grave affidarsi a proposte più o meno preconfezionate provenienti dall’esterno, che poco o nulla hanno a che vedere con la vocazione e la progettualità dell’istituto.

Forse una delle motivazioni che hanno spinto il MIUR a far uscire 10 avvisi in così poco tempo è la volontà di spingere le scuole a scegliere. Impossibile partecipare a tutto, anche perché ci si metterebbe nelle condizioni di non poter realizzare e gestire così tanti interventi nei tempi previsti. Meglio, piuttosto, selezionare con attenzione le candidature da presentare, dopo aver valutato bene la coerenza e la sostenibilità degli interventi da proporre.