Le Apps diventano Suite

Google ha annunciato la fine delle Google Apps. Al loro posto… le Google Apps, ma con un nome diverso: G Suite.

Non è solo un cambio di nome. Nell’annuncio ufficiale sono delineate le linee di sviluppo che caratterizzeranno la nuova piattaforma:

  • velocità;
  • integrazione;
  • collaborazione.

Niente di rivoluzionario, quindi, ma le novità annunciate ieri sembrano spingere con forza l’acceleratore sull’intelligenza artificiale. Nei primi dieci anni di sviluppo delle Google Apps si è lavorato soprattutto sulla collaborazione, sfruttando il più possibile in tal senso le potenzialità del cloud. Ora appare chiaro che il passo successivo consisterà nel mettere le immense capacità di calcolo dei server di Google al servizio di applicazioni sempre più smart, capaci di anticipare le nostre scelte e di proporci le soluzioni ancor prima di aver messo a fuoco i problemi.

La cosa suona un po’ inquietante, ma è difficile negare l’utilità di funzioni come il pulsante “Esplora”, che crea automaticamente grafici, analisi dei dati e ricerche correlate al testo che stiamo scrivendo. Le nuove funzioni, fra l’altro, sono presenti anche nelle app per dispositivi mobili.

In un mondo dipendente da sistemi software sempre più sofisticati il nostro compito più delicato sarà forse la continua ricerca di un equilibrio fra efficienza e autonomia.

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