Innovazione educativa in Umbria

Convegno USR Umbria PNSD

Venerdì 11 dicembre ho partecipato all’evento organizzato dall’USR Umbria in occasione della settimana del Piano Nazionale Scuola Digitale. Nei mesi scorsi, sempre in rappresentanza dell’Ufficio Innovazione Digitale del MIUR, ho potuto assistere ad altri due eventi: Todi Appy Days e HighVolt@ge.

L’impressione che riporto da questo primo assaggio di innovazione educativa e tecnologica in Umbria è positiva. Ho incontrato persone competenti, motivate, umanamente ricche. Ho rilevato una forte sensibilità da parte dei soggetti istituzionali. Ho conosciuto realtà scolastiche veramente all’avanguardia.

Non mancano, è chiaro, le criticità e i mal di pancia. C’è ancora molto da fare in termini infrastrutturali, anche se mi sembra sia stata imboccata la strada giusta. Ci sono, soprattutto, azioni forti da compiere sul versante della cultura educativa e organizzativa. In questo, però, l’Umbria non si discosta dal panorama scolastico nazionale. Il punto chiave, che ancora molti docenti e dirigenti devono cogliere appieno, è che la legge 107, il PNSD e gli interventi avviati nella seconda parte del 2015 sono figli di una visione nuova, per certi versi rivoluzionaria: il digitale non è più un accessorio, è il motore dell’innovazione complessiva di un sistema educativo che deve ripensare se stesso in profondità.

L’evoluzione tecnologica rende possibili scenari nuovi, che investono il sistema scuola nel suo complesso, promuovendo cambiamenti veramente radicali. Tutto il personale scolastico è coinvolto e nessuno può tirarsi indietro, ma l’approccio scelto dal MIUR lascia ampi margini di personalizzazione e creatività alle scuole autonome, meglio se aggregate in reti.

L’Umbria è apparsa già in cammino: ho apprezzato l’atmosfera giovane e dinamica degli Appy Days, l’entusiasmo e l’energia di tanti istituti che innovano con tenacia ogni giorno, la passione e la professionalità delle persone che lavorano negli uffici regionali. L’importante è non fermarsi e soprattutto fare rete, in orizzontale e in verticale. L’ufficio in cui lavoro, diretto da un innovatore della primissima ora come Daniele Barca, sta lavorando molto per creare e mantenere vive tutte le connessioni necessarie: con i referenti regionali, con le scuole polo, con i soggetti esterni, con i singoli istituti.

Nella presentazione di venerdì ci sono, fra l’altro, i recapiti da utilizzare per entrare in contatto con me e con l’Ufficio VI. Il Ministero non è un palazzo lontano e inaccessibile, siamo noi.

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